Sabato 04 Settembre 2010
           
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NERO GIARDINI:
entusiasmo dell’eleganza.


I tedeschi, diceva Federico Fellini, parlano sempre del tempo, gli italiani sempre del mangiare… ma non è così. C’è chi si è rimboccato le maniche alla tenera età di 14 anni ed è riuscito a creare un “impero della scarpa”. Enrico Bracalente, proprietario – manager della Nero Giardini, è un vero talento, sbocciato senza aver mai frequentato scuole di design o di moda, parla molto di lavoro e si diverte.
Ora, affermato quarantaseienne, produttore di scarpe, borse, accessori, testimonial dell’eleganza made in Italy, è lo sponsor più generoso del Festival Operistico allo Sferisterio di Macerata.
Eleganza, per lui, fa rima con arte, cultura e storia ed i grandi maestri dell’arte non mancano nella zona. A Monte San Giusto, nella chiesa di S. Maria Telusiano splende una stupenda Crocifissione del veneziano Lorenzo Lotto (1480-1556). A Monte S. Pietrangeli, la Collegiata di San Pietro venne iniziata nel 1798, su disegno di Giuseppe Valadier che a Urbino ricostruì il Duomo e a Roma “inventò” la fantastica scena di Piazza del Popolo. Ed è proprio nella cantina della Collegiata che nel 1975 Bracalente iniziò la sua carriera.
A Monte San Pietrangeli (FM), sede centrale dell’azienda, anche il nuovo edificio rispecchia eleganza e finezza, un continuum di muri lisci e lastre di vetro.
“Il paesaggio di queste colline immerse fra mare e montagna contribuiscono a far apprezzare la qualità della vita, la sensibilità per il bello, la creatività ed il gusto. Il lavoro si deve amare” afferma Bracalente: “Il mio successo è venuto grazie al territorio, ai collaboratori, alle idee che loro hanno. Perciò in qualche modo devo ricambiare. Produco prodotti di qualità, di gusto e di stile e quindi bisogna investire in questo. Voglio tramandare le tradizioni ed i valori ai giovani: loro imparano ciò che noi gli insegniamo”.
Nero Giardini è una ditta giovane: i modellisti che operano all’interno hanno tutti al massimo 30 anni ed il filo conduttore della loro moda segue sostanzialmente il filo della continuità.
“Cerco di filtrare le mode e di rispettare la forma del piede. Una stagione fa, le scarpe avevano forme a punta e strette, ora si è tornati ad una forma tozza: io voglio offrire soprattutto una scarpa comoda e sempre attuale”.
Enrico crede molto nelle future generazioni e nella famiglia come fattore di stabilità e continuità: ha un figlio di 19 anni ed una figlia di 17. Studiano ma già vivono l’azienda.
Il lancio vero e proprio dell’azienda di Nero Giardini è arrivato nel 1993, quando il patron Bracalente ne ha assunto il comando svincolandosi dai soci: in poco più di 3 mesi è riuscito a sanare e pareggiare il bilancio.
Nel 2007 ha raggiunto il 30-40 % di crescita, di cui il 90% delle vendite è direzionato all’Italia mentre il rimanente 10% ai mercati esteri.
Nessuno è profeta in casa propria, dicevano gli antichi romani. Bracalente ha capovolto questa massima. “Ho voluto costruire una base solida qui, nel nostro Paese prima di esportare il prodotto anche fuori. Quello che voglio offrire al mio cliente è una calzatura italiana, per questo non voglio delocalizzare e decentrare la produzione. La delocalizzazione può portare un primo tornaconto all’imprenditore ma è una truffa per il consumatore”.
Un manager deve essere soprattutto uno stratega: studiare e progettare prodotti che il consumatore, alla sola vista, possa esclamare “che belli!” e abbia voglia di acquistarli.
Ci vuole anche una buona dose di umiltà.
“Bisogna mettersi in discussione continuamente e stare con i piedi per terra” continua Enrico. “E’ finito il tempo in cui i proprietari pensavano di sfruttare i loro dipendenti. Bisogna motivarli e renderli parte dell’azienda”.
Il gruppo comprende 1800 dipendenti, dei quali 200 nello stabilimento centrale di Monte San Pietrangeli. Show-rooms nelle più grandi città italiane ed europee. 15.000 paia di scarpe prodotte giornalmente per adulti e 2.500 per bambini. Ad ogni collezione si vende tutta la produzione: la cifra dei resi è irrisoria, circa lo 0,2%.
Entro il 2015 la strategia aziendale prevede di arrivare a 500 milioni di euro di fatturato, 250 milioni di euro in Italia e sviluppare l’altra metà in Europa.
...stiamo dando i numeri, ma del successo.




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