|
SOLE MIO ITALIEN ANCHE IN LINGUA ITALIANA
Così ebbe inizio: “Non è bene che l’uomo sia solo”, annunciò Dio nelle prime pagine della Bibbia. Per non far annoiare troppo Adamo, Dio creò Eva e lo rifornì anche di optional quali libri, giornali, televisione e internet. L’Homo Sapiens doveva informarsi e istruirsi. SOLE mio ITALIEN è solo un pulviscolo nell’immensa missione della creazione. Tuttavia anche la nostra rivista vuol trasmettere un suo messaggio: contribuire a far conoscere l’Italia al mondo di lingua tedesca. Finora i nostri lettori italiani non hanno potuto apprezzarne appieno i contenuti per motivi linguistici. Un bel dilemma! La nostra missione vuole essere quella di far da ponte fra il mondo mediterraneo e quello mitteleuropeo. Quindi, in futuro concepiremo la nostra rivista in versione bilingue. I servizi in tedesco continueranno ad esserci, ma ad essi si aggiungeranno quelli in italiano. Il che non significa voler sottolineare un principio nazionalistico, tantomeno eccedere in pedanteria con la traduzione. D’ora in poi anche i servizi in italiano potranno essere riportati in tedesco. Turismo, arte, gastronomia, moda e design rimarranno fra i nostri argomenti preferiti. Vogliamo trasmettere l’immagine di una nazione giovane e vitale, che non riposa sugli allori della sua cultura ed evitare i soliti luoghi comuni. In questa maniera aiutiamo gli italiani a comprendersi meglio. Stefano Giovannoni, campione del design italiano, spiega in questo numero che la comunicazione è il filo conduttore del suo lavoro. Un oggetto che non vende è come un programma televisivo senza audience. Non funziona. Lo stesso vale per una rivista che è accessibile solo a una parte dei potenziali lettori. Il metodo bilingue ha vantaggi e svantaggi: i testi si dimezzano mentre le foto raddoppiano. In compenso allarghiamo il pubblico e il dialogo. Si prenda come esempio questo numero. Poniamo quesiti ad Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani, Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi; lo storico dell’arte Walter Guadagnini; Giuseppe De Lucia Lumeno, Segretario Generale delle Banche Popolari; Gianfranco Ferrari, Presidente della nuova Fiera di Venezia.Tutti rispondono. Nulla è cambiato dai tempi di Socrate. Il nemico più temuto è la noia. Per rallegrare i contenuti offriamo le ricette della Calabria e delle Marche e le nuove idee per la casa realizzate da Alessi. Saremmo lieti di ricevere una vostra opinione sulla nuova veste di Sole mio Italien.
|